MASTERCUP (1 turno) Gorla/b – A.P.B. 2-4

Marcatori A.P.B.: Ale, Kobrabruno, Sisa, Taffa

Buona la prima dell’Atletico!!
Come già preannunciato la neonata formazione cormanese si è
presentata al suo debutto dimostrando, a tratti, quanto di formidabile
potrà fare in futuro: subito al primo affondo un micidiale sinistro di
Bua piegava le mani al povero portiere avversario che, ignaro di tanta
potenza, provava a metterci le mani con l’unico risultato di accasciarsi
a terra dolorante polsi in mano e successivamente si chinava a
raccogliere la palla in fondo al sacco: 1 a 0.
La seconda rete era il risultato di una superiorità tecnica dei
giocatori dell’Atletico che quando riuscivano a dialogare si
presentavano molto spesso di fronte al portiere avversario. Dopo alcune
occasioni sciupate malamente (Andrea e Kobrabruno in primis che giocavano di
fino invece di concretizzare rabbiosamente), il kobra si lanciava a
raccogliere un lancio profondo del Bocci, addomesticava il pallone
con esperienza e con un tiro secco sotto la
traversa, fulminava per la seconda volta il Gorla: 2 a 0.
L’Atletico chiudeva il conto alla fine del primo tempo, dopo che una
serie di scambi a centrocampo portavano al tiro Sisa, che si
accentrava, caricava il sinistro e faceva partire il suo tiro reso
velenoso dalla finta di Kobrabruno che lasciava scorrere il pallone, senza
toccarlo, sotto le gambe ingannando il portiere: 3 a 0.
L’Atletico andava al riposo con il risultato ormai in saccoccia.
Al rientro in campo Sisa lasciava il posto a Taffa. Il Gorla provava
a spingere sull’accelleratore cercando di raddrizzare il risultato con
azioni frutto del caso e della confusione ottenendo solo delle grandi
ammucchiate in area per altro per respinte dall’attenta retroguardia
cormanese (buoni alcuni interversi dell’estremo difensore Scara e del duo Sisa – Bocci).
Da un’azione confusa in mezzo all’area, dopo qualche batti e ribatti, nasceva il primo gol dei nostri avversari.
Per nulla intimorito l’Atletico segnava il punto del k.o.
con la semplicità che sono le grandi squadre hanno: rimessa
laterare effettuata con il contagiri da Kobrabruno per la testolina di Taffa
che svettava ed insaccava: 4 a 1.
Nel frattempo Andrea aveva lasciato il posto a Free e Roby rilevava
Bocci causa un’infortunio alla spalla destra, peraltro già superato.
A questo punto l’Atletico si rilassava lasciando buon gioco al Gorla che
segnava ancora, gol frutto esclusivamente della foga e di più o meno celate
risse. C’era ancora tempo però per alcune buone sortite offensive di Lele prima (traversa piena) e di
Free poi (ottima parata del portiere). Ma il risultato era già acquisito e l’Atletico portava a
casa la sua prima meritatissima vittoria della sua storia:
qualificazione centrata anche se con un po’ di affanno finale, ma con il
tempo l’amalgama della squadra riuscirà a smussare i difetti tipici di
una nuova “macchina” (in particolare la parte tattica).
Per concludere, un’unica considerazione…SE IL BUON GIORNO SI VEDE DAL
MATTINO, CI SARA’ DA DIVERTIRSI!!!
FORZA PAN BACECIO

LE PAGELLE:

diego: sicurezza
bocci: mastino
sisa: roccioso
andrea: leggiadro
bua: faro
reato: pallone mon amour
lele: castigatore
mirko: ringhioso
roby: debuttante
taffa: cabezon
faz: stilista

Editoriale

Ci siamo! Eccoci qua! Ce l’abbiamo fatta! Il sogno di tutti noi si è finalmente trasformato in realtà:
giocare tutti insieme nella stessa squadra per divertimento, per passione e soprattutto per prenderci in giro!
Dopo mesi di indecisioni, di chiacchere, di contatti per gli sponsor, abbiamo finalmente dato vita nel settembre 2003
all’ ATLETICO PAN BACECIO! Insomma iniziamo, 14 amici più un amico allenatore più qualche amico sponsor,
senza dimenticare l’aiuto (e il tifo) delle donne, e via…si parte per il campionato di calcio a 7 CSI categoria OPEN C.
La pazzia di qualcuno di noi ha dato vita anche a questo sito che vi racconterà la vita e le imprese (?) della
vostra nuova squadra del cuore! Troverete di tutto, dalle schede dei giocatori ai tabellini delle partite, dalle foto
ai wallpaper per il computer, dai commenti irriverenti e scherzosi agli appuntamenti firmati Pan Bacecio.
E poi magari vi spiegheremo anche cosa vuol dire il nome…forse…
Intanto la stagione è iniziata con la prima partita della Master Cup, e sabato 4 ottobre prende il via il campionato!
Si parteeee…

Fuori dall’area

Come non iniziare questa rubrica di contro-informazione con la prima grande uscita stagionale del mitico FAZ?!?!!!?!
Prima partita della stagione, prime grandi risate: la squadra scendeva in campo per fare riscaldamento e per saggiare
il terreno di gioco quando la concentrazione (?) pre-partita veniva rotta da un particolare, un dettaglio che spiazza
tutti: il nostro FAZ leggiadro e saltellante di quà e di là era sceso in campo con i parastinchi indossati sopra
i calzettoni!!!
Sì, è così…i parastinchi erano bianchi e ben allacciati esattamente sopra le calze da gioco, risaltando in maniera
esagerata su quelle gambette lunghissime e magre magre!!! Sembravano delle vele sull’albero di una barca, dei gonfaloni
della festa di paese appesi ai pali della luce…Metà squadra intanto era in campo con i crampi allo stomaco
dal ridere, mentre l’altra metà che aveva visto la scena da lontano si era infilata al bar a prendere qualcosa di forte
per reggere al trauma; il mister con le mani nei capelli cercava di convincere gli sponsor a non ritirare la squadra
dal campionato, che questa era la nuova tendenza autunno-inverno dell’abbigliamento sportivo…
Ve l’avevamo detto che con noi il calcio a 7 non sarebbe stato più lo stesso, no?? “Fuori dall’area” del 4 Ottobre 2003
Una delle migliori prestazioni di sempre! Di chi? Come di chi? Di Free! Bandierina in mano sulla fascia il nostro guardalinee improvvisato (un leggero infortunio ce lo ha tolto dal campo di gioco) ha dato anche lui una grossa mano alla squadra nella prima uscita di campionato. Infatti quando mancavano 5 minuti alla fine dalla partita sul risultato ormai di 3 a 0 per l’Atletico, il direttore sportivo (!!!) seguiva da vicino l’azione che si sviluppava proprio vicino a lui: rimpalli vari, dribbling, Sisa che vince un contrasto, vola sulla fascia ma….che succede?? Free agita la bandierina! Fuori?? Come fuori?? La palla era nettamente dentro! Cosa avrà visto?? Forse scacciava una zanzara??? Salutava un amico affacciato al balcone nelle case di fronte?? Bah…comunque l’azione prosegue (l’arbitro per fortuna aveva visto giusto e lasciava proseguire l’azione) cross in mezzo, Lele svetta di testa…e…gol! Ovviamente seguivano le proteste degli avversari che si portavano gridando presso il nostro eroe, ma il buon Free rispondeva freddo e cinico, come se gli avessero chiesto che ore fossero, con un candido “No no, era dentro!”. Della serie “Le verità nascoste”. Mitico! “Fuori dall’area” del 11 Ottobre 2003
Torna protagonista della rubrica il grandissimo Faz!
Già, l’episodio più divertente della partita lo mette a segno ancora lui: nel secondo tempo, dopo aver giocato nel primo, Faz viene sostituito e va a fare il guardalinee. Azione che si sviluppa proprio vicino a lui, Sisa che corre su una palla, scarta un avversario e si invola sulla fascia, palla che corre sulla linea…a questo punto tutti i giocatori avversari gridano al fuori: e il guardalinee? Nulla! Lui perso nella ricerca dello sguardo di una bella ragazza seduta nelle tribune di fronte e vedendo un suo cenno di saluto, agita proprio in quell’istante la bandierina per contraccambiare! Risultato: nostra azione pericolosa fermata sul nascere e urla di tutta la squadra contro il povero Faz, che non sapeva giustificare nemmeno all’arbitro la decisione di sbandierare, visto che la palla nemmeno l’ha vista!!! In compenso pare che uscirà con la ragazza della tribuna… “Fuori dall’area” del 20 Ottobre 2003
La partita era ormai decisa: 4 a 0 e mancavano poco meno di dieci minuti alla fine, ma i ragazzi non giocavano più come dovevano, un pò mosci, poca grinta e soprattutto pochi tiri in porta nel secondo tempo dopo il tiro a segno nel primo. E allora il mister “in pectore” per la giornata Fabbbio (visto che il vero mister faceva l’arbitro), sollecitato da alcuni giocatori in panchina, chiedeva il Time Out per strigliare la squadra: trattenere la risata prima che i ragazzi arrivassero verso la panchina era già uno sforzo immenso e quando tutti erano lì a chiedersi che voleva il Fabbione, lui con la sua impareggiabile “erre moscia” attaccava: “AlloVa! Non stiamo più tiVando! SfVuttiamo le fasce!”. Gli sguardi increduli dei primi dieci secondi lasciavano poi spazio alle risate generali, lacrime agli occhi e ai vari vaffa…Certo il vero mister non era molto contento della cosa, ma ormai la partita era decisa, un pò di movimento ci voleva! Grande Fabbbio! “Fuori dall’area” del 27 Ottobre 2003
Il momento della “chiama” dell’arbitro è solenne: si cerca di far credere all’arbitro che siamo bravi ragazzi, c’è chi impara il nome e il cognome del compagno di squadra (?!!) e c’è chi non ha ancora capito che cosa sia questo rito. Beh noi abbiamo capito che il nostro direttore sportivo a tempo pieno causa infortunio Free è uno che la sa lunga su tutto. Sabato l’arbitro sta completando la formalità: dice il cognome del giocatore e l’interessato risponde con nome e numero di maglia, voltandosi per far vedere il numero di maglia. Ebbene, dopo i giocatori ci sono i dirigenti. Ed è qui che il nostro DS da il meglio di sè. Senza paura e senza macchia pronuncia sbadatemente il suo nome e automaticamente si gira per far vedere…per mostrare…che cosa??? La marca del piumino?? La toppa sul culo nei jeans?? Non lo sapremo mai…però potremo dire anche noi “…io ne ho viste cose…” “Fuori dall’area” del 03 Novembre 2003
La protagonista di questa settimana è…la signora che abita di fianco al nostro campo di calcio!!! Già…lei, volto sconosciuto di cui però ci ricordiamo bene la voce: infatti durante la partita la palla va a finire accidentalmente nel suo giardino, forse anche andando a sbattere contro il muro della sua casa, sfiorando le finestre. Purtroppo infatti le case in prossimità del campo sono veramente vicinissime, basta vedere alcune delle foto per rendersene conto! Ma che colpa ne abbiamo noi?? Vai a reclamare col padrone del campo, non con noi che paghiamo per giocarci e che i palloni li abbiamo comprati!!! Insomma la palla va a finire lì, lei esce di casa prende la palla e grida: “Basta! Mi stavate rompendo le finestre! Smettetela!” e si rifugia in casa con il nostro pallone tra lo stupore generale!!! A nulla sono serviti i tentativi di farla ragionare (diciamo piuttosto le minacce che le abbiamo fatto!) e soprattutto i tentativi di riprendere la palla, chiamandola dal campo e andando addirittura a citofonare! Ma la signora non ha aperto più a nessuno, barricata in casa o forse già al Parco Nord a far giocare il nipotino col pallone nuovo… “Fuori dall’area” del 10 Novembre 2003
Un pareggio che frutterà parecchio. Infatti il nostro staff dirigenziale (mister, presidente, direttore generale) sono riusciti a strappare un invito per una manifestazione/festa che la squadra di Busnago organizzerà in primavera: paese in festa, bande, majorette, musica, bancarelle, ma soprattutto salamelle e grigliate di carne come se piovesse, tutto abbondantemente annaffiato da litri e litri di buon vino rosso!!! Ovviamente a tale invito la nostra lungimirante dirigenza non poteva dire di no e orgogliosamente si è affretta a confermare subito l’invito preparendo già i dettagli della manifestazione…Ah, c’è un piccolo particolare: tutto l’evento ruota intorno ad un quadrangolare che dovremo giocare…ma di questo particolare i dettagli verrano in seguito, c’è tempo! L’importante era accordarsi sul menù, sul tipo di vino e sulla possibilità di fare festa! Poi noi si andrà lì, si mangierà e si berrà e se ci sarà da giocare…vabbè dai, giocheremo!!! “Fuori dall’area” del 17 Novembre 2003
Sempre sulla preda incollato e concentrato. Mollare un metro? No, grazie, non fa per lui…Beh ogni tanto potrebbe, soprattutto quando il “suo uomo” deve battere un calcio di punizione…Il mastino in questione è Roby, detto Briegel, che una volta che prende in consegna l’uomo non lo molla più! Nel secondo tempo però l’avversario diretto si accinge a battere una punizione fuori dalla nostra area e lui è lì…a un metro dal pallone che guarda in faccia con occhi di ghiaccio il povero attaccante. Si sente una voce “Otto venga via!”…nulla si muove…”Otto venga via!”… niente…”Otto venga via!”…paesaggio immobile, come in un quadro…”Otto venga via!!” A questo punto ci cominciamo a chiedere con chi ce l’avesse l’arbitro ordinando quello spostamento, ci guardiamo in faccia, guardiamo verso il punto del calcio di punizione e…Roby! E’ lui l’8!!! Incurante dei vari solleciti lui era lì, fermo, immobile, sguardo feroce, bava alla bocca…Abbiamo dovuto narcotizzarlo per farlo spostare e far proseguire il gioco… “Fuori dall’area” del 24 Novembre 2003
Il complotto secondo il Kobra: secondo tempo, 2 a 1 per noi, l’arbitro si inventa un rigore per i nostri avversari vedendo (o credendo di vedere) una trattenuta sull’attaccante, che fra l’altro non sarebbe mai e poi mai arrivato sulla palla alta…Comunque il direttore di gara fischia la massima punizione: proteste di tutto l’A.P.B., in primis del Bocci, autore del presunto fallo e del Kobra. Il nostro capitano si avvicina all’arbitro, indossando per l’occasione i panni dello psicologo. “Forse le ricordiamo qualcuno che le ha fatto un torto?”… “Ha dei problemi con chi veste di rosso?”… “Avete messo su un complotto contro l’Atletico? Ci volete far perdere?? Diamo fastidio a qualcuno là in alto??”. Il povero arbitro guarda attonito il Kobra e quasi quasi si commuove a pensare che lui, con un semplice fischio, aveva scatenato tanti e tali sospetti nel nostro capitano. L’idea però non cambia e il rigore viene battuto, purtroppo. A fine partita poi, entrando nello spogliatoio, un’esclamazione sulle qualità intellettive della giacchetta nera, lo fa entrare in paranoia pensando di essere stato espluso finita la gara. Un piccolo stratagemma dei suoi compagni glielo ha fatto credere fino a sera inoltrata… “Fuori dall’area” del 01 Dicembre 2003
La vendetta dello spogliatoio è stata feroce e spietata…Contro un avversario? L’arbitro? No, no…contro il suo capitano! Qualche sera prima infatti Kobrabruno aveva indossato i panni scomodi di esattore delle tasse: bisognava saldare le multe interne del mese. Ma vedendo che l’incasso totale era magro, aveva pensato di interpretare a suo modo un piccolo cavillo regolamentare, frutto anche di una incomprensione, e alcuni ragazzi hanno dovuto sborsare diversi euro. Ma la vendetta è arrivata puntuale: in quest’ultima partita un’organizzazione degna della banda di Arsenio Lupin sottraeva le scarpe di gioco al Kobra prima della partenza per la trasferta: arrivato nello spogliatoio si comincia a cambiare, pantaloncini, calzettoni, maglia…e vai con le scarp…con le sca…con le…dove sono le scarpe?? Totale panico del capitano che non si capacitava di aver lasciato a casa le scarpe! Lui che con puntiglio ha sempre rimarcato una mancanza! Lui! Passati i 5 minuti di panico e di autoflagellazione, tra l’ilarità generale, le scarpe sono state riconsegnate al Kobra, visto che ormai si doveva giocare. Almeno così abbiamo scoperto che Roby non aveva lavato le scarpe e quindi…multina!!! “Fuori dall’area” del 15 Dicembre 2003
Un esordio coi fiocchi per l’ultimo acquisto del Pan Bacecio: tesserato solo 48 ore prima della trasferta di Coppa, Christian si è aggregato al gruppo con entusiasmo e grinta lodevoli. Passare da cameraman ufficiale della squadra a giocatore indossando la gloriosa casacca rossa del A.P.B. non è un onore concesso a tutti. Il giovane ragazzo aveva un allenamento solo alle spalle e questa era forse la prima vera partita di calcio che giocava dopo le partitelle giocate nell’intervallo alle elementari tanti anni fa…Ma lui si è messo di impegno e correva da una parte all’altra del fronte offensivo, correva indietro a contrastare gli avversari, correva a prendere palla a centrocampo, insomma correva correva correva…Impresa suggellata anche da un gol importantissimo e bellissimo. A fine partita nello spogliatoio mentre tutti festeggiavano la vittoria, lui era in un angolo, seduto per terra, distrutto, senza fiato, in totale debito di ossigeno, ma orgoglioso di essere stato parte dell’impresa dei ragazzi!!! “Fuori dall’area” del 12 Gennaio 2004
La partita era quasi finita, il risultato era ormai al sicuro e la qualificazione al turno successivo ormai conquistata…ma i ragazzi continuavano a lottare su ogni palla, si divertivano, giocavano: lancio lungo dal centrocampo, Eros spalle alla porta riceve palla ma il portiere avversario arriva in scivolata sulle gambe del nostro mister-giocatore: dolorante a terra riceve i primi soccorsi e piano piano si rialza lamentandosi con il portiere per l’entrata assassina. Un giocatore avversario allora prende le difese del suo compagno “State vincendo 5 a 2 potevi anche non andare a prendere quel pallone per segnare. Ormai…” e pronto Eros ribatteva “Beh proprio perchè siamo 5 a 2 non si fanno queste entrate, che vi cambia??”. Ma a questo punto ecco che arriva il nostro eroe Ale che, forte dei due gol siglati e sentendo tutto da vicino da la sentenza finale all’episodio: “Allora visto che siamo 5 a 2 perchè non vi ritirate così finiamo prima e vado a casa prima a mangiare le lasagne!?!?!” Un mito! “Fuori dall’area” del 19 Gennaio 2004
Secondo tempo, minuti finali: azione confusa in area di rigore avversaria…batti e ribatti, tiri e parate…la palla arriva nei piedi del Briegel di Sesto Roby, che lontano dalla propria zona di competenza ha la freddezza di controllare il pallone tra due avversari, dribblarli entrambi e scorto un piccolissimo spiraglio di porta fa partire un tiro deciso da distanza ravvicinata: la palla finisce in rete! Esultanza alla Montella, braccia aperte il nostro grande Roby ‘vola’ a raccogliere l’abbraccio del mister e dei compagni per il suo primo gol stagionale…ma…nessuno si muove…ma come??? Non mi festeggiate??? Incredulo il nostro eroe guarda prima sbigottito i compagni e poi guarda l’arbritro: già…l’avete capito…il gioco era fermo da circa 1 minuto! L’arbitro aveva fischiato un fallo precedente alla sua azione ma lui non l’aveva sentito e aveva continuato l’azione portando a termine la sua più bella azione da quando gioca a calcio! Dai chiudi le braccine adesso Roby…chiudile… “Fuori dall’area” del 26 Gennaio 2004
Finalmente in questa rubrica il protagonista, o meglio la protagonista, è una nostra tifosa: Erika! Compagna di Ale, talentuoso centrocampista del Panbacecio, segue tutte o quasi le partite dei ragazzi, sia in casa che in trasferta. E le segue con un occhio speciale di riguardo verso il suo Ale…E allora ecco che ogni volta che Ale è impegnato in un contrasto con un avversario o in una mischia dove Ale spesso viene steso da un fallo con calcione assassino, ecco che lei dalla tribuna o da bordo campo urla tutto il suo sdegno e forse (?) anche il dolore che lei stessa sente. E le frasi sono sempre quelle: ‘Pianooo!’, ‘Non fargli maleee!’, ‘Ehiiii, con calmaaa!!!’. Ma sabato ha raggiunto l’apice del suo essere ultrà quando dopo l’ennesimo calcio preso da Ale, gli amici a bordo campo hanno faticato a trannerla mentre si apprestava ad entrare sul terreno di gioco al grido ‘Ti ammazzooooo!!’. Anche il Panbacecio ha la sua body-guard! “Fuori dall’area” del 02 Febbraio 2004
Di sicuro non diventerà mai una guida turistica, nè tantomeno un autista di pullman…ma da quando Ale ha la nuova macchina aziendale con navigatore satellitare, le trasferte del Panbacecio sono diventate lunghe e insidiose! Prima di partire si informa bene sull’indirizzo preciso, sulla città, inserisce i dati nel navigatore e via…tutti dietro di lui…non può sbagliare strada siamo tranquilli!!! Invece per la seconda volta una semplice trasferta brianzola si trasforma in un viaggio lungo e pieno di insidie. Insomma la “Compagnia dell’Anello” si mette in marcia e visita luoghi e posti che mai ha visto prima, lontani km dalla meta finale, sta in coda nelle colonne dei centri commerciali più famosi dell’hinterland e allunga il percorso di quei km che bastano per farti arrivare in ritardo! E pagando cifre ai caselli come se si stesse partendo per le ferie estive!!! Alla prossima trasferta si è deciso di mettere Ale (e il suo navigatore) in un bagagliaio…