Marcatori A.P.B.: Kobrabruno (2)
PRIMA SCONFITTA IN COPPA PLUS…..NO COMMENT….GIORNATA DA RICORDARE SOLO PER NON COMMETTERE GLI STESSI ERRORI IN FUTURO!
Marcatori A.P.B.: Kobrabruno (2)
PRIMA SCONFITTA IN COPPA PLUS…..NO COMMENT….GIORNATA DA RICORDARE SOLO PER NON COMMETTERE GLI STESSI ERRORI IN FUTURO!
– nessuna cronaca –
– nessuna cronaca –
Marcatori A.P.B.: Taffa, Ale (2), Lele (2), Kobrabruno
LE MITICHE PAGELLE!
DIEGO: Ci abitua spesso a interventi miracolosi, colpi di reni spaventosi, movimenti felini, ma questa volta la nostra saracinesca umana dimentica di abbassarsi in occasione di un calcio di punizione, preferisce nascondersi dietro la barriera e regalare un po’ di gloria al sette avversario. Da grande goalkeeper reagisce e salva il risultato in un ‘altra occasione!!! NASCONDINO.
FABBIO: Rileva Diego nel secondo tempo. Viene subito impegnato dalla squadra ospite. Negli ultimi minuti, con la complicità della difesa amica, si addormenta e viene impallinato più volte. EMINFLEX.
TAFFA: Ha il merito di sbloccare il risultato con un colpo di testa da pochi passi. Sempre elegante da vedere, il Redondo della Brianza distribuisce palloni a testa alta. Alla Bombonera MILANO MODA.
FREE: Senso della posizione ed esperienza sono la sua forza, grazie alle quali riesce a rimediare ad una condizione approssimativa. Fan del centauro pesarese Rossi, nell’occasione lo ricorda per il nome: VA……LENTINO.
BOCCI: Gioca 30 minuti ad altissimo livello anticipando costantemente il suo diretto avversario. Cala di concentrazione nel finale e viene punito inesorabilmente.
Alti e bassi rispecchiano il rendimento dell’intera stagione. MIB 30.
ROBY: Dopo diverse settimane torna all’antico ruolo. Lascia troppo spazio all’avversario e non fidandosi del compagno di reparto Bocci, gioca alla viva il parroco.
Come Raul, MAESTRO DEL LISCIO.
SISA: Al rientro dopo un lungo infortunio, il mister lo getta subito nella mischia. Inizialmente confuso (l’ultima volta che ha calpestato il terreno della Bombonera ha fatto l’arbitro), prende presto in mano il centrocampo dove regna sovrano con giocate geniali e sempre utili alla squadra. COMPASSO.
LELE: Partita tutto cuore e polmoni. Alterna azioni lodevoli ad errori ecclatanti sotto porta. Tenta una rovesciata, suo colpo preferito provata per anni sulle spiagge di Varazze. Finisce come ai vecchi tempi, Diego a recuperare il pallone fuori dal campo di gioco e lui a contare i graffi sulla schiena. COPACABANA
KOBRABRUNO: Nervoso sin dal riscaldamento, perde la calma più facilmente di quanto Edwige Fenech perda i vestiti in “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda”. Il goal dopo un mese d’astinenza gli fa tornare il sorriso. AMBASCIATORE.
ALE: Metronomo del centrocampo, detta i tempi di tutte le azioni più pericolose dell’Atletico e degli avversari. Onora la fascia da capitano con due reti dalla distanza. Dovrebbe “DARLAVIA” di prima la palla.
ANDREA: Entra nella ripresa e, nonostante l’impegno non lascia il segno. Dà l’impressione di mancare di convinzione nei contrasti con gli avversari e nella gestione del pallone. Come un consumato attore della Commedia dell’Arte, cambia tre ruoli in 20 minuti, il che non lo aiuta di certo. SPAESATO.
CIOKO: All’esordio stagionale, rischia di agganciare Bocci nella classifica marcatori, ma spreca malamente un paio di occasioni. Da rivedere. METEORA.
EROS: Giustamente fa ruotare l’intera rosa nell’arco dei 40 minuti di gioco. Alla fine nè lui nè i giocatori ci capiscono più niente. Se l’arbitro avesse applicato il regolamento (30 secondi di recupero per ogni cambio), saremmo ancora li a giocare. TURNOVER