Marcatori A.P.B.: Cri, Stefano
NO COMMENT…PRESTAZIONE INDEGNA…ALLA PROSSIMA!
Marcatori A.P.B.: Ale, Kobrabruno, Debe
TERRA BRUCIATA AL PASSAGGIO DEL PANBA!!
Filotto: 3 partite ed altrettante vittorie! Tutto procede secondo pronostico ed il Panba comincia a seminare il terrore anche nel campionato di B.
La matricola A.P.B. getta nello scompiglio squadre già rodate in questo campionato ed impone agli avversari, che non hanno possibilità di replica, la legge del più forte.
Ad onor del vero, il Panba continua a soffrire della sindrome da “domenica mattina”, quando ad un certo punto la luce sembra spegnersi, il gioco comincia a farsi più affannoso, concedendo così qualche libertà alle speranze di recupero degli avversari, che però, infine, vengono puntualmente disattese.
Mister Eros sistema la squadra con il consueto 2-3-1: Bocci e Roby (capitano per l’occasione) a difesa di Diego, Ale perno del centrocampo, Lele e Kobra a presidiare le fasce ai suoi fianchi e Cri terminale offensivo. A disposizione, l’ancora convalescente Debe e Taffa di ritorno dai massaggi tantrici.
La partenza del Panba è veemente, ma la gran mole di lavoro sviluppata non trova il giusto premio con la rete del vantaggio: i ragazzi del Peter Pan imbrigliano nella loro area il malcapitato Sedriano che di riffa o di raffa riesce a tenersi a galla grazie alle sfortunate conclusioni degli avanti di casa (spettacolare una semi-rovesciata di Lele che passa di poco sopra la traversa). Nel gran premere degli uomini di casa, per gli avversari da sottolineare esclusivamente una punizione dal limite sventata a terra dall’attento Diego.
Poco dopo arrivava il meritato vantaggio del Panba: dopo un fallo, Ale sistemava il pallone sul vertice dell’area avversaria e dopo il fischio dell’arbitro faceva partire una minella della serie “vammela a piglià” sulla quale nulla poteva il povero numero uno: 1-0.
Poco dopo era il Kobra a raddoppiare con una imprendibile stilettata al volo che andava ad infilarsi nell’angolo basso dopo un pregevole scambio a metà campo: 2-0.
Allo scadere del primo tempo, il Sedriano accorciava le distanze grazie alla solita dormita collettiva: errata chiusura difensiva ed un giocatore ospite non poteva esimersi dall’insaccare dopo essersi trovato a tu per tu con l’incolpevole Diego, per il punto del 2-1.
La ripresa cominciava con i nuovi attacchi del Panba, ma la manovra degli uomini di casa non era così lineare come all’inizio del match, pur mantenendo la supremazia del gioco con rapide ripartenze che mettevano più volte in difficoltà la retroguardia che riusciva a sventare i pericoli con un po’ di fortuna (vedi incrocio dei pali colpito dalla bomba di Ale) e le maniere forti.
L’azione che portava al gol della sicurezza, era frutto di intelligenza tattica e capacità tecnica dei giocatori di Cormano: Ale vedeva libero sulla destra il Kobra e lo serviva, costui avanzava di pochi passi, alzava il capoccione e vedeva l’inserimento dalla parte opposta del campo di Debe e gli faceva recapitate sul testone, grazie ad un cross liftato, una caramella di nome palla, che quest’ultimo piazzava preciso sul palo lungo: 3-1.
Pratica archiviata? Niente affatto! Con il solito atteggiamento masochistico, il Panba si complicava da solo la vita e cominciava a “non-giocare”. PERCHE’?? NON SO PERCHE’!! Ma tant’è, il Sedriano riprendeva coraggio e ci provava fino a quando trovava il gol che accorciava le distanze: il 7 di casa si faceva trovare scoperto, rapido contropiede e gol del 3-2.
L’A.P.B. non si faceva però prendere dal panico ed anzi conduceva in porto l’ennesima vittoria senza ulteriori grossi affanni.
NON CE N’E'!!! AVANTI IL PROSSIMO!!
….E QUI LE PAGELLEEEEEE:
Diego: tre ore prima della partita lui è già al campo, vestito di tutto punto e pronto per il riscaldamento. Il massimo lo dà durante la chiama: che grinta quando dice “Diego…1!”. E’ un pò scosso da tutti i gol che sta subendo in questo avvio di stagione, tanti quanti subiti in tutta la stagione scorsa. MEMENTO
Roby: la fascia di capitano che gli è toccata in sorte non lo fa dormire la notte. Lui però sfoggia una prestazione di altri tempi per tenacia e sicurezza. Poi però quando ormai si immagina al Papeete con Vieri e Inzaghi a parlare di calcio e donne, ecco che i suoi sogni vengono infranti dal ricordo del profumo del Negroni che non lo molla più fino a fine partita e che lo getta nella confusione più totale. CAMPIONI IL SOGNO
Bocci: nel giorno in cui aveva pronostico l’uscita della spalla (che invece non avviene) cerca di proporsi ogni tanto in avanti. Da cineteca una “quasi conclusione” su una punizione battuta di sorpresa che non sortisce l’effetto desiderato: ciccata clamorosa mentre carica il destro al limite dell’area, con ripartenza degli avversari in contropiede grazie alla “prodezza”. VAI COL LISCIO
Ale: tira una mina che porta i nvantaggio il Panba, poi prende una traversa e poi….gli parte un embolo imprecando contro tutti e cercando di toccare la palla che passa raramente dalle sue parti. Ne fa le spese il povero centravanti avversario che se lo vede arrivare a 200km/h (?!?!?) per rubargli palla e spedirlo con una spallata contro la recinzione, sfigurandolo al volto visto che il malcapitato portava gli occhiali… LA PALLA E’ MIA E CI GIOCO IO!
Kobrabruno: ormai lui non si cura più di dare orari giusti per i ritrovi, allenamenti o partite che siano. Ad ognuno dice un orario diverso, luoghi di incontro diversi, addirittura giorni diversi. Meno male che almeno domenica segna un gol importante che salva dal quasi linciaggio che la squadra stava organizzando. RISVEGLI
Lele: il biondo del Panba corre, corre, corre, corre…ma dove diavolo corre sempre senza prendere una palla?? Siamo sicuri non abbia partorito lui invece che la moglie?? Domenica prossima forse fremo giocare lei invece del marito… NURSERY
Cri: dal primo minuto in avanti come punta, ma anche come centrocampista, a volte anche difensore. Insomma vuol far vedere che è un acquisto coi fiocchi e va in ogni parte del campo. Per far vedere che lui non si scherza cerca anche uno scontro verbale con giocatori e arbitro. Entrerà presto nella lista ammoniti con tremenda facilità…O’ GUERRIERO
Debe: torna dopo l’infortunio, entra nella ripresa, non suda neanche un pò e non vuol rischiare la gamba, si fa trovare al posto giusto nel colpire di testa ed insaccare il gol del 3 a 1. Che vuoi di più dalla vita?? COME L’AMARO LUCANO
Taffa: prima della partita massaggia compagni, avversari, spettatori e passanti: deve fare pratica e soprattutto giustificare il corso di Shiatzu che sta facendo. Ormai alla ricerca del punto tantrico non riesce più ad indirizzare un pallone di testa in porta come nel suo miglior repertorio. Nel frattempo i fidanzati delle donne che massaggia la domenica lo aspettano fuori ogni volta per dargliele di santa ragione. AAA MASSAGGI PRIVATI CITOFONARE GIUSY
Marcatori A.P.B.: Ale, Bogio, Kobrabruno, Bogio
MAMMA LA CAPOCCIA!!
Giornata difficile per molti dei giovanotti dell’APB che si sono trovati ad affrontare la prima di campionato in serie B, con la testa ancora stravolta dai fumi del rosso del Crotto (tana prediletta per le “gozzovigliate” dei panbacecini!) e dalle costine da “cacca nera” del buon Vaifro (proprietario – ancora?? – del Belvedere).
Logica conseguenza della serata precedente erano le immancabili gambe molli, il fiato corto, gli occhi cerchiati e testa leggerissima…ed è con questi tragici presupposti che ci si è apprestati ad affrontare il match!
Buon per loro che il 7 di Cormano rimane lo stesso una spanna sopra ai propri avversari anche in queste deleterie condizioni!
Il mister Fabbione (sostituto dell’assente Eros) faceva buon viso a cattivo gioco e schierava la miglior formazione possibile considerando le defezioni delle ultime settimane causate da infortuni di varia natura ed il sabato già racconto.
Pronti via e l’APB probabilmente ancora sotto l’effetto dell’allegria della serata precedente partiva alla grande (per la serie diamo tutto subito e poi ci rintaniamo!) mettendo subito in difficoltà l’avversario; ad onor del vero il gioco corale non era certo dei migliori, ma il risultato comunque efficace: daje una volta, daje due, daje tre e dopo l’ennesima incursione in area, un difensore del S. Pietro allungava il braccio e colpiva il pallone per l’ineccepibile rigore: Ale alla battuta, fischio dell’arbitro, pallone da una parte e portiere dall’altra…1-0.
Il S. Pietro provava subito a rispondere, ma Diego chiudeva alla grande la saracinesca agli attacchi degli avanti ospiti e pronti come non mai, i rossi di Cormano, erano pronti a raddoppiare alla prima occasione buona grazie a Bogio che infilava facile facile in rete il pallone del 2-0.
Poco dopo era l’arbitro che concedeva una chance agli ospiti per rifarsi sotto, assegnando una punizione al limite dell’area: la barriera non copriva come avrebbe dovuto e palla in rete per il punto del 2-1.
Palla al centro ed il Panba ristabiliva immediatamente le distanze grazie al Kobra che, appena entrato in area faceva di necessità virtù, piazzando una puntatona tra palo e portiere per il gol del 3-1 e tutti a placare l’arsura delle gole ancora infestate dal retrogusto amarognolo del rosso chiavennasco.
Rialzarsi dopo la pausa si dimostrava impresa degna di nota tanto che, al fischio dell’arbitro, allorché la pressione sanguigna dei giocatori in rosso era scesa sotto i tacchi, sembrava di vedere dei marziani per la prima volta in visita su un paese sconosciuto! Nonostante la tragica situazione, l’implacabile Bogio ribadiva la superiorità del 7 cormanese per siglare la rete della tranquillità (??) e chiudere i discorsi…ma le già poche risorse dei piccoli Peter Pan erano ormai allo stremo e l’indicatore della benza ha cominciato a segnare riserva fissa, cosicché gli ospiti ne approfittavano per rifarsi sotto sfruttando lo sbandamento generale ed entrando in area come neanche un coltello nel burro, siglando il punto del 4-2 ed addirittura del 4-3.
A quel punto il Panba, ormai allo stremo, si arroccava in difesa respingendo gli assalti ospiti, portando a casa una vittoria davvero insperata nell’immediata vigilia.
Finale della storia? Abolite le seratacce prima dei match ufficiali e la promessa, fatta all’allenatore avversario (che, poverino, in fondo in fondo aveva cominciato a farci un pensierino!), che al ritorneremo giocheremo ad armi pari…SENZA UBRIACHI IN CAMPO VESTITI DI ROSSO!!
E QUI…LE PAGELLE!!!
DIEGO: si oppone a quasi tutte le conclusioni dell’attacco avversario ed addirittura sembra abbia imparato ad urlare nelle uscite!! Tutta la Bombonera riecheggiava dei suoi “Miaaaaaaaa!”. Un paio di volte si rifiuta di usare le mani nelle parate, forse perché ancora sporche dell’unto della costina della sera prima…PIOTA.
STE: all’esordio in casa con la maglia del Panba vuol dare l’esempio ai suoi figli in tribuna e quindi spazza la palla dai piedi di tutti, avversari, compagni e arbitro. La cosa non gli varrà comunque l’elogio alla prestazione da parte dei figli che gli consigliavano di ritirarsi e di portarli al parco la domenica mattina…TORNA A SURRIENTO
BOCCI: l’attaccante avversario le prova tutte per cercare di andargli via e prova anche a simulare cadute, ma “ghe né minga”. La partita per fortuna è molto lenta e lui corre poco, come il resto della squadra, e cerca soprattutto di tenere alta la tensione della squadra urlando contro tutti e tutto…L’URLO DI CHEN TERRORIZZA ANCHE L’OCCIDENTE
LELE: lo schema pre-vigilia della squadra era “palla a Lele e ci pensa lui” visto che il biondino non aveva partecipato alla serata montanara. Purtroppo per il Panba lui aveva partecipato a chissà quale altra serata e dopo 2 minuti 2 del primo tempo si era capito che sul Lele oggi non si poteva fare affidamento. Sono stati più le lamentele nei confronti dell’arbitro per presunti falli mai subiti che i palloni buoni giocati. Giusta la collocazione in fascia con la bandierina nel finale di partita…NUOVI ORIZZONTI
ALE: dopo aver esibito la pancia nel deplorevole strip-tease di settimana scorsa, il faro del centrocampo del Panba indossa per l’occasione la tshirt di Superman sotto la divisa ufficiale. Vista la sua immobilità in campo però era meglio se metteva la maglietta di Homer Simpson…
Le gambe molli non gli hanno impedito di segnare un rigore a 4 km/h e regalare assist per i gol, anche se lui aspettava ancora un giro di grappe offerto dal ristorante…C’E’ ANCORA UN PO’ DI QUELLA AL MIRTILLO?
KOBRABRUNO: veloce sulla fascia, rapace nel concludere sotto rete, prodezze in ogni parte del campo, di aiuto fondamentale per la squadra….azz…ma…ma questo è Kakà…chi ha girato sulla partita del Brasile, che stavo guardando il Panbacecio?? Poi li confondo. Torniamo a noi: il Kobra…eh..appunto..giocava?? Ah sì, ha segnato anche il secondo gol con una puntata beffarda tra palo e portiere, ma se avesse sbagliato quel gol sarebbe finito in tribuna fino al termine del girone d’andata…HO SCRITTO VAIFRO SULLA SABBIAAA
BOGIO: il Massaro di Cormano aveva aspettato tutta la settimana la cena di sabato sera e infatti al Crotto aveva già dato il meglio di sé su ogni portata. Fatto sta che la domenica seguente si posizionava davanti quasi di fianco al portiere avversario e non faceva più di un metro incontro alla palla. Per fortuna la palla gli arrivava molto spesso così facile da buttare in rete che lo score della partita segna 2 gol per un prestazione simile a quella di un pizzocchero bianco…INDIGESTIONE DI COSTINE
ROBY: entra nella ripresa e come consuetudine morde e ringhia sulla punta avversaria come solo lui sa fare. Immobile come un centro-tavola non abbandona mai la sua area e appesantito dal menù completo si aggrappa alla maglia del centravanti in ogni occasione buona stile spot di Sky…E NON CI LASCEREMO MAI
TAFFA: più di tutti sente il peso nelle gambe e nella testa della serata enogastronomica. Dopo aver lavorato tutto il sabato e passato la serata in compagnia di ottimo vino rosso, dormito pochissimo e affrontato il viaggio di ritorno, il Taffa nazionale risulta latitante alla Bombonera di Paderno. Appena entrato contrasta un avversario e rubatagli la palla inciampa alla velocità di 0,5 km all’ora in un ciuffo d’erba che lo butta a terra e gli fa capire che la giornata è proprio da dimenticare. Dopo 10 minuti di gioco chiede il cambio in preda a crisi mistiche e allucinazioni post-sbronza…THE LAST DANCE
CRI: prima assoluta del nuovo acquisto, chiamato a rafforzare la squadra in situazioni di emergenza. Con neppure un allenamento nelle gambe viene schierato ad inizio ripresa per dare man forte e dopo uno scatto sulla fascia rientra in copertura con già la spia rossa della riserva accesa…CORRI RAGAZZO LAGGIU’
Marcatori A.P.B.: Ricci, Ale, Bogio, Bogio, Ale
RIECCOCI!!
Tensione palpabile per la prima uscita stagionale del Panba, facce nuove negli spogliatoi, determinazione disegnata su volti scavati dalla durezza di allenamenti che hanno rimesso in pista fisici debilitati da vacanze all’insegna dell’ingordigia!!
Ed ora rieccoci qui sul tappeto verde dell’Oransport che sembra fatto apposta per ospitare i piedi nobili dei giocatori rossi (per l’occasione in casacca grigia!), pronti ad accettare la sfida di giovani virgulti (per completezza di cronaca tutta gente tra i 20 ed i 23 anni!!), circondati dall’affetto delle nostre splendide tifose agguerrite e pronte come non mai a sostenerci.
Il Panba, come sua solita caratteristica, parte subito con il piede sull’accelleratore e non lascia respirare la formazione di casa, costringendola nella propria area di rigore: la forza d’urto degli avanti cormanesi è dirompente e solo i miracoli dell’estremo difensore, unitamente ai legni colpiti in serie, evitano il tracollo immediato. Lo spettacolo è sontuoso: la palla scorre rapida tra i piedi, i dialoghi pedatori tra i reparti sono fitti e precisi…ma accade l’imprevedibile: un giocatore avversario commette un fallo, incredibilmente non rilevato dall’arbitro, su Lele che rimane agonizzante a terra ed i giocatori di casa anziché, come richiederebbe la lealtà sportiva, mettere la palla in fallo laterale, proseguono l’azione siglando il goal dell’1 a 0, nonostante i panbacecini si fossero, ingenuamente, completamente fermati.
Ma la squadra di Cormano si è dimostrata formazione matura e non si è fatta prendere dallo sconforto: palla al centro e s’è ricominciato tutto da capo, con la stessa veemenza dell’inizio fino a che è giunto, meritatissimo, il punto dell’1 a 1 grazie ad una stilettata del roccioso Ricci, bravo ad approfittare di una intelligente punizione battuta a sorpresa e velocissima nella sua realizzazione.
Il raddoppio dell’A.P.B. giungeva poco dopo grazie ad Ale che infilava con violenza un sinistro al fulmicotone che non lasciava scampo all’ottimo portiere avversario.
L’Oransport, che fino a quel momento si era limitata a contenere le sfuriate dell’ottimo Panba, trovava nuovamente la via della rete grazie ad una punizione beffarda che passava sotto la barriera e sorprendeva il fino ad allora inoperoso Diegone: 2 a 2 e tutti incredibilmente a bersi un tè caldo.
La ripresa, in campo Debe e Bogio al posto degli ottimi Ricci e Ale (Roby aveva già preso il posto di Bocci ancora alle prese con un spalla che proprio non vuole saperne di stare al suo posto!!), cominciava esattamente così come era finita la prima parte del match con il Panba alla ricerca della rete e l’Oransport che provava ad arginare le sfuriate avversarie: era proprio Bogio, pronto a sfruttare una lunga rimessa del Kobra, che aveva il tempo di sistemarsi il pallone e battere l’incolpevole portiere per il gol del nuovo vantaggio: 2 a 3.
A questo punto i padroni di casa erano costretti a provare il forcing, peraltro ben contenuto dall’attenta retroguardia cormanese, ma commettevano il gravissimo errore di lasciare spazio al micidiale contropiede dell’A.P.B.: rapida ripartenza di Ricci che smarcava splendidamente Bogio che, freddo come un pinguino, faceva secco l’estremo di casa per il punto del 2 a 4.
Partita finita?? Niente affatto: il Panba si rilassava (quante volte è già successo anche l’anno scorso?!) e lasciava spazio allo sforzo dell’Oransport che in 3 minuti, con un rapido 1-2 ristabiliva incredibilmente la parità….COSE MAI VISTE!!!
Ma quando tutto sembrava già scritto ed i portieri già scaldavano i guantoni per gli inevitabili rigori, ecco che Ale, a 30″ dalla finte, tirava fuori tutta la sua classe e con un’azione personale si beveva la difesa e scaraventava in rete il pallone della vittoria, lasciandosi poi andare ad uno spogliarello che avremmo preferito non vedere mai, ma tant’è: visto quel che ha combinato gli è stato concesso di diritto….ma alla prossima una bella multina per “fisico osceno in luogo pubblico “non gliela leva proprio nessuno!!
ALE’ PANBA…GHE NE’ MINGA!!