Virtus Sedriano – A.P.B. 2-3

Marcatori A.P.B.: Debe, Debe, Andrea

AVANTI COSI’ PANBACECIO!

Nonostante il Panba continui a soffrire della “sindrome da vantaggio”, quando ad un certo punto la luce sembra spegnersi, il gioco comincia a farsi più affannoso, concedendo così qualche libertà alle speranze di recupero degli avversari (che però, infine, ciapano la bastonata definitiva!), prosegue spedita la marcia dei rossi di Cormano all’inseguimento del Bresso, prima della classe.
Partendo dal principio, nella mattinata di domenica, alcuni emissari dei tuttirossi, erano stati notati ai bordi del campo a spiare e gufare gli apripista impegnati contro l’UP Settimo (3° in graduatoria), ma avevano assistito ad un’altra immeritata, fortunosa vittoria degli uomini di casa (rigore sbagliato dagli ospiti, grossolani errori della retroguardia che regalava reti, manco fosse Natale!).
Ma gli uomini di mister Eros non si abbattevano e si presentavano al cospetto del Sedriano armati di ancor più cattiveria agonistica e decisi a far proprio il match.
Pronti via ed un irruente Ale si scaglia con forza contro un avversario…il dente del malcapitato si disperde sul terreno non venendo mai più ritrovato.
Ci siamo raga, il Panba è incazzato di brutto! Dopo alcuni attacchi non andati a buon fine per un misto di imprecisione e sfortuna (da segnalare una minella di Ale respinta in angolo dal bravo portiere di casa ed il tiro del Kobra deviato sul palo da un difensore), il Panba trova il punto del vantaggio grazie a Debe che raccoglieva un intelligente smorzata di petto del Kobra e fulminava il portiere di casa con un preciso diagonale: 1-0.
Palla al centro e il Panba ricominciava gli attacchi a testa bassa, ben supportato da una difesa ed un centrocampo attento a chiudere tutti i varchi agli avanti dei padroni di casa.
Il gol del raddoppio era ancora merito di Debe che segnava una rete fotocopia della prima, bravo a riprendere la palla appena fuori dall’area e fulminare per la seconda volta il malcapitato portiere avversario: 2-0. Ancora qualche attacco del Panba senza fortuna (alla fine della prima frazione il bottino avrebbe dovuto essere ben più consistente!!) e il Sedriano accorciava le distanze con un missile terra-aria sul quale nulla poteva l’incolpevole Diego. L’arbitro poi mandava tutti al meritato riposo.
Come spesso accade il Panba rientrava in campo un po’ svogliato, nuovamente colpito dalla sindrome di cui sopra…pronti via e il Sedriano addirittura trovava il gol del pareggio dopo una dormita generale: 2-2 e gli uomini in rosso a guardarsi attoniti.
Ma la reazione arrivava puntuale e veemente, anche se un po’ confusionaria: i ragazzi di Cormano di riversavano all’attacco sfiorando più volte il gol fino a raggiungerlo nei minuti finali, allorché il buon Andrea partiva galoppando verso l’aria avversaria e giunto nei pressi dell’area di rigore, fulminava il portiere di casa con un sinistro forte e angolato che regalava la vittoria fin troppo sudata agli uomini di rosso vestiti!! 3-2 e tutti a casa!!!
Anche questa è andata, ma CHE FATICA PANBACECIO!!!

LE PAGELLE:

Diego: 6,5 Tutto impegnato a scegliere piastrelle e mobili, il portierone trova il tempo anche per parate decisive che lasciano il segno….. vedere la coscia … per credere.
Andrea: 6.5 Rullo compressore, comprime le speranze degli avversari inventandosi un diagonale NON degno di lui.
Roby: 6.5 Nel gelo della serata, entra subito in partita. Inventa una finta sublime che riesce ad aprire la difesa avversaria , un gran tiro e ….. niente più.
Debe: 7, forse 8, ma sì 8,5: E luce fù !! Ogni commento è superfluo.
Lele: 6 La prestazione rispecchia il nuovo taglio di capelli da fiore appassito; passa la serata a lamentarsi continuamente, solo perché gli avversari sono più grossi di lui. No è più il leone di una volta. Gattino
Kobrabruno: 6.5 Troppo fighetta davanti alla porta: quando capisce a chi deve fare sponda il panba va in gol.
Ale : 6 Nei giorni della Merla gli partono emboli, preamboli .. trasformandosi in sonnambulo. Vaga per il campo alla ricerca del dente perduto … quello del suo avversario, a cui decide di rifare la dentiera. Ammonito … vedi multa.
Bocci: 7 Sontuosi interventi nel finale garantiscono l’arrivo in porto dei 3 punti… Infame negli spogliatoi, rovina la serata del bomber di turno …… Bocci sa!

A.P.B. – Dynamo Korvetto 5-2

Marcatori A.P.B.: Ale, Bogio, Kobrabruno, Bogio, Ale (R)

IL PANBA NON FA SCONTI!!

Anche se lentamente, a spizzichi e bocconi diremmo, la condizione del Panba ricomincia ad essere degna di questo nome. Le tanto vituperate corse, gli esercizi, gli allenamenti ricominciano a far sentire il loro importante effetto e l’acqua alla gola non arriva dopo soli 5 minuti di gioco.
La vittima sacrificale di questa domenica ha come sempre un nome ed un cognome: Dinamo Korvetto. Ad onor di cronaca gli avversari di turno si sono dimostrati, a dispetto della loro ingenerosa classifica, ostici ma leali…ma quando il Panba ha schiacciato sull’accelleratore, ogni resistenza è risultata del tutto vana.
Mister Eros ha sistemato la squadra secondo il modulo in voga in questi ultimi periodi: un 3-1-2 che richiede qualche sacrificio in più, ma risulta essere assai prolifico, statistiche alla mano.
In porta si piazzava il solito Diegone (al quale come per incanto mamma natura ha finalmente regalato un vocione forte che regala sicurezza e coraggio ai suoi difensori!), Roby e Andrea i marcatori, Debe play-maker arretrato; davanti a lui Ale, perno al centro del campo e davanti Bogio e il Kobra preposti alla finalizzazione della manovra (nel corso della gara daranno il loro importate contributo anche tutti gli altri uomini a disposizione: Taffa, Bocci, Lele e Ste).
Come detto i rossi cominciavano di buona lena mettendo in difficoltà più volte la retroguardia avversaria con azioni rapide e ben impostate, fino a quando trovava il punto del meritato vantaggio con il Kobra, pronto ad insaccare sotto porta un invitante servizio dalla sinistra: 1-0.
La Dinamo Korvetto provava a replicare, ma la retroguardia panbacecina era pronta a chiudere tutti i varchi ed a far ripartire velocemente l’azione. Da una di questi contropiedi scaturiva il gol del raddoppio: Ale recuperava palla al limite della propria area, vedeva Bogio lanciarsi nello spazio e lo serviva a puntino, lunga sgroppata sulla destra con il difensore avversario a rincorrere senza successo il Bogione che piazzava un diagonale imprendibile sul palo più lungo: 2-0. A suggellare il vantaggio, da segnalare il palo colpito da Debe con una brillante volè di destro.
Poco prima dello scadere del tempo, gli ospiti accorciavano le distanze allorché riuscivano a sfruttare gli spazi colpevolmente lasciati dagli uomini di casa: 2-1 e tutti a prendere un tè caldo (pardon, il tè non c’era ma solo un paio di bocce di acqua gelata!).
La ripresa vedeva il Panba riprendere immediatamente in mano il discorso: erano ancora Bogio e Lele a sancire la superiorità dei ragazzi di Cormano portando il risultato sul 4-1.
La partita si avviava verso la conclusione con il rigore trasformato da Ale dopo l’atterramento di Andrea per il momentaneo 5-1.
Gli ospiti provavano alcune sortite verso la porta di Diego, ma l’attenta retroguardia della squadra di casa non concedeva spazi, fino a che l’arbitro non concedeva loro un generosissimo rigore che veniva trasformato per il gol del definitivo 5-2.
AVANTI COSI’ PANBACECIO…QUI NON SI FA CREDITO A NESSUNO!!!

E qui le cattivissime pagelle:

DIEGO: 6,5 Dal girone di ritorno gli hanno dato il dono della parola e lui continua dire ” LASCIA” anche quando la palla è a centro campo. PAVAROTTI

BOCCI: 6,5 Non si è accorto che Iaia non era in tribuna, (forse per lo sforzo che ha fatto per raggiungere il campo in bicicletta!). Prova due soluzioni, una di testa che lambisce la bandierina del corner, l’altra un tiro da fuori area che colpisce un povero passero fermo su un ramo per colpa del blocco del traffico. RISOLUTORE MANCATO

ANDREA: 6,5 Scalpita dall’inizio alla fine e si propone spesso in zona tiro per cercar di convincere il mister a cambiargli la posizione. ARCIGNO

STEFANO: 6,5 Si è accorto che il fisico e l’età non lo sostengono più, decide così di lasciare il campo anticipatamente. GRANDE SAGGIO

ROBY:6,5 Normale amministrazione, tratta con sufficienza quando deve e quando occorre fa sentire i tacchetti. MALDINI

DEBE: 6,5 Cerca di conquistare la fiducia del mister con qualche dribbling di troppo: TESTARDO

LELE: 8 per il recupero della palla finita nel giardino accanto, sembrava un babbo natale scalatore… 6,5:Pian piano ma molto piano, con la velocità di una lumaca cerca di recuperare la condizione, Fa movimenti un po’ goffi che l’anno scorso gli erano naturali. VOLENTEROSO

KOBRABRUNO: 6,5 Quest’anno non gli manca la zampata anche se stenta a rientrare in difesa. SARA’ COLPA DELLA CONVIVENZA DEL FINE SETTIMANA CON LA SUA FUTURA MOGLIETTINA?? SPOMPATO

BOGIO: 6,5 Vive nell’ombra della squadra poi si risolleva segnando una bella doppietta. GHOST

ALE: 6,5 Due goal, tunnel, passaggi di prima poi, poi, poi una grande figura di merda con un tiro al volo ciccato. BALLERINO DI LISCIO

TAFFA: 6,5 Si impegna, ma si capisce che la testa ce l’ha da un’altra parte. Ce l’ha nella sua nuova casa? O pensa di andare a trovare la Erica visto che il Maradona della Bombonera passerà la domenica a cercare le sue numerose viti del ginocchio sinistro?. SOGNATORE

S. Pietro Rho – A.P.B. 1-6

Marcatori A.P.B.: Ale, Kobrabruno, Ale, Ale, Bocci, Andrea

RIPARTENZA ALLA GRANDE!!

Panettoni, lenticchie e champagne del periodo natalizio non hanno sorprendentemente lasciato il segno sulle capacità tecniche della formidabile corazzata cormanese (purtroppo sul fisico di alcuni, evidentemente appesantiti dal gozzoviglio festivo, si!!) che, malgrado una condizione fisica al quanto precaria (il richiamo atletico di metà stagione è quanto mai necessario!!) ha fatto incetta di gol e punti ai danni del malcapitato S. Pietro Rho.
Un 6 a 1 che non lascia spazio a recriminazioni o dubbi e che ha mostrato, fino a quando le gambe hanno retto, lampi di classe cristallina della quale il Panba è ampiamente provvista.
Va da se che già alla fine della prima frazione di gioco, la partita era già chiusa con gli uomini in rosso avanti di 3 reti tutte di ottima fattura (il Kobra e 2 volte Ale chiudevano i conti grazie a fitti e precisi fraseggi dei due goleador ed il prezioso sostegno di Lele). Ad onor del vero alcuni grossolani errori davanti al portiere di casa, uniti a qualche bella parata dello stesso portiere e ad un po’ di sfortuna (traversa ancora del Kobra) non permettevano di andare al riposo con un punteggio ancor più rotondo.
Onore dunque alle scelte di mister Eros che presentando una formazione a forte carattere offensivo, metteva da subito in crisi i padroni di casa rimasti sbigottiti di fronte a tanto ardire.
Nel secondo tempo il coach effettuava ben 4 cambi (Roby, Debe, Bogio e Andrea rilevavano rispettivamente Stefano, Taffa, Ale e Bocci) che all’inizio creavano qualche incomprensione con conseguente sfilacciamento del gioco e qualche sortita dei padroni di casa, ma Diegone tirava giù la saracinesca disimpegnandosi in alcuni strepitosi interventi degni del miglior Ragno Nero.
Risvegliatosi dal torpore l’A.P.B. ricominciava a macinar gioco e trovava prima il punto del 4-0 ancora con Ale. Poi il lampo di Bocci che, dopo aver supplicato il Mister affinché lo facesse giocare la davanti nella zona d’attacco a lui sconosciuta (voleva far vedere a tutti i costi alla sua dolce metà che lui si che è capace di dar calci al pallone!!), siglava la rete del 5-0 sfruttando l’assist di Bogio da consumato attaccante…AHHH, LA FORZA DELL’AMMMORE!!
Pochi istanti dopo il S. Pietro trovava il gol della bandiera, unica macchia di una difesa sempre attenta (memorabile un recupero di Roby che s’immolava alla causa lasciando in una scivolata un kilo di pelle della coscia!!) e di una partita dominata in lungo ed in largo dai rossi di Cormano.
Il match si chiudeva definitivamente grazie ad Andrea che cavalcava la fascia come neanche Varenne e lasciava partire un fendente che andava ad inzuccherarsi all’incrocio opposto rispetto all’angolo di battuta, lasciando sbigottito l’esterrefatto l’incolpevole portiere di casa.
FORZA PANBA LA RISCOSSA E’ COMINCIATA!!!

Le temute pagelle della partita:

DIEGO: BOSE SURROUND
Da quando gli hanno imposto di urlare sembra rinato, lo si è visto piu’ e piu’ volte urlare nelle orecchie dei compagni e abbracciare platealmente gli avversari, solo un’amicizia di vecchia data con l’arbitro gli ha evitato un rigore sacrosanto.
Da notare, un urlo a 700Db contro Roby per aver lasciato incustodita la bandierina a fine primo tempo, che gli ha causato uno svenimento e la perdita momentanea della memoria

STEFANO: PH 5,5
Non eccede e non difetta in niente, sempre presente quando serve, sempre assente quando non serve, lui è l’yin, lui è lo yang; lui è il bene, lui è il male; lui è il bianco, lui è il nero; lui è la cassoela , lui è l’insalata, associa grinta e cattiveria a momenti di reale benevolenza.
Il narratore proprio non sa a che santi rivolgersi per il commento alla partita e ne è venuto fuori un commento…neutro.

BOCCI: HELLO SPANK
Quando vede la sua Bimba IAIA in tribuna, gli occhi si tingono di rosa e la forma prende le sembianze di cuore.
Peccato pero’ che è ancora in panchina. Per farsi oltremodo notare in una condizione irripetibile agli occhi di colei che vive in una funivia, decide di cimentarsi in un riscaldamento culminato in un’affermazione fatta al mister: “… io sono pronto” , l’ignaro direttore risponde:” ..vai avanti”, palesemente intendendo con il riscaldamento, ebro d’amore e fiero di poter gonfiare il petto, di sua spontanea volonta’ chiede al primo che passa la sostituzione…..entra e segna!!!

ROBY: DEMOLITION MAN
Il rocciuto “Mezzo destro” delle furie entra in sordina, qualche intervento a detta del pubblico “Ingessato” fa credere che sia appena uscito dal freezer, ma poi si scioglie definitivamente e alcuni interventi sono da raccontare ai figli…peccato per lo svenimento sull’urlo di Diego che lo porta a scorticarsi fino alla carne viva la gamba sinistra, cosa che lo penalizza soprattutto in …pizzeria!

ALE: MARADONA Jr.
Forse si è visto il piu’ bel goal dell’Atletico, che porta la firma del plurititolato prodigio; non spreca niente…soprattutto a tavola, la pausa natalizia ce lo riconsegna con almeno 12 Kili in piu’ e con un’inerzia da far invidia al pupazzo finale dei Ghostbusters.
In mezzo al campo le movenze sembrano quelle del pibe de oro dopo la vacanza a Cuba, una staticita’ pericolosa, per la sua eta’, che farebbe invidia anche al Roby di 2 stagioni fa…

BOGIO: POLARETTI
Sembra sia la sua ora, dopo l’esclusione dal big macth, vuol convincere allenatore e tifosi che lui merita il posto da titolare. Si prepara nel migliore dei modi, si scalda e indossa i pantaloncini corti pronto per entrare…poi il mister decide per il tandem del “Lieto evento” e lo esclude. Le gambe scoperte in panchina diventano 2 ghiaccioli e i parastinchi son l’unica cosa portante. Nella ripresa, le stalattiti e stalagmiti formatesi non gli permettono di stoppare una palla, tanto che nell’unico rimpallo fortuito avantaggia Hello Spank e lo fa segnare.

LELE: INVICTA
Il neo papa’ si districa tra un dedali di avversari piu’ di una volta.
Quello da cui non riesce a districarsi son le bretelle dello zaino che costantemente ha imbracato davanti. Le maligne tifose lo apostrofano con un eloquente” …minchia com’è ingrassato”, i compagni azzardano teorie di osmosi per cui avrebbe ereditato la pancia da sua moglie una volta partorito, per non sbilanciare la macchina nuova.

ANDREA: CRYPTONITE
L’Ultimate Warrios dell’Atletico viene completamente inibito dalla minaccia da escluderlo da tutte le competizioni, comprese le bocce alla Villa Gioiosa, in caso di altra ammunizione. Lui dopo un’ora di meditazione Zen si annoda un cencio alla coscia che provvede a serrare ulteriormente ogni qual volta gli prende il raptus omicida; pare sia sia avvicinato all’allenatore con le stessa grinta di Bamby ed abbia esclamato ” Mi si è rotta un’unghia”…il mister schifato ha preferito glissare.

DEBE: QUIDDIKC
Al rientro dopo la pausa, mantiene la fermezza e la costanza necessaria…per una partita di scacchi, pare che Voldemort l’abbia trasformato in un millepiedi con le scarpe strette e al posto della Nimbus 2000 gli abbia rifilato la scopa di saggina. Lo vogliamo rivedere cosi’ come l’abbiamo lasciato l’anno scorso, nel frattempo gli lasciamo spazio per ricercare la sua Pietra filosofale.

TAFFA: SAI BABA
Alienato da teorie Zen sulla resurrezione, date dall’imprinting Schiatzuoka, il cinese delle furie rosse cerca di non calpestare le creature terrene per non doversi poi reincarnare in una falena dalle ali spezzate. Di fatto, passando vicino ad un acero durante la latitanza dal campo, si reincarna in un gufo giust’appunto in pizzeria per la partita della Juventus e il risultato lo sapete: nessuno osa piu’ contraddirlo, pare che nella sua nuova casa di prossima inaugurazione abbia tolto il comodo giaciglio per un letto di chiodi e dorma fluttuando sopra DI ESSO.

KOBRABRUNO: EMMAUS
Il suo nome dovrebbe significare “lieto evento” l’unico lieto evento è quello che lo porta a siglare un goal; per il resto inguardabile, tanto che costringe la futura moglie a far finta di non essere ancora arrivata fino a risultato al sicuro. Culmine della prestazione un’arata con conseguente passaggio al portiere avversario per eccesso di leziosita’ in un momento in cui i compagni tiravano cannelle da punteggio “Super man” al tira-pugni delle giostre…